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Costa Concordia : Proseguono i lavori di preparazione per la rimozione

12 febbraio 2012 - Durante il consueto, periodico incontro dell’Osservatorio con la comunità gigliese che si è tenuto sabato prossimo, il presidente, Maria Sargentini, affiancata dai dirigenti di Costa Crociere, assieme ai ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma e agli esperti del Consorzio Titan/Micoperi, ha aggiornato i cittadini sulle operazioni di recupero e presentato l’andamento della caratterizzazione delle acque interne al relitto. Durante l’incontro, è stato annunciato che è già stata installata la prima piattaforma sottomarina, mentre sarà completato, entro la giornata di domani, il posizionamento della seconda. Tutte le attività previste procedono dunque senza sosta: le rimanenti piattaforme di grandi dimensioni sono state completate nei cantieri delle ditte Rosetti e Cimolai, e sono ora in attesa di essere trasportate al Giglio e poi installate; il 35% dei materassi di speciale malta cementizia è stato già posizionato e riempito, mentre sono pronti i primi 15 cassoni di galleggiamento, prodotti da Fincantieri, che a breve raggiungeranno la base logistica del Consorzio. Parallelamente, lato terra, sta per terminare il posizionamento degli altri 8 blocchi di ancoraggio per il sistema di ritenuta. Tutte le operazioni sono monitorate dal Nucleo supporto Soggetto Attuatore del progetto, per la rimozione della nave da crociera Concordia, che è rappresentato dal Contrammiraglio (CP) Ilarione Dell'Anna. Il nucleo supporto della Guardia costiera attualmente è composto dal Tenente di vascello Salvatore Di Grande, da un ispettore Port State Control ,specializzato in sicurezza navigazione e verifica delle normative internazionali e nazionali in materia di sicurezza della navigazione, una motovedetta dedicata per questo tipo di attività. Il complesso progetto di rimozione del relitto della nave da crociera è stato affidato a un consorzio italo-americano di aziende specializzate Titan/Micoperi. L'operazione , mai tentata in Italia, prevede tutta una serie di piani di sicurezza e di emergenza. Harbours.net ha chiesto al tenente di vascello Di Grande un quadro generale e i suoi compiti operativi che lo terranno impegnato per un periodo di circa due mesi. "Il progetto prevede tutta una serie di piani :Antinquinamento, per fronteggiare le fuoriuscite di idrocarburi residui dal relitto - spiega l'ufficiale - che, comunque, è già stato ripulito da idrocarburi, qualche residuo rimane sempre nelle linee. Un piano degli ormeggi, per individuare le zone dove ormeggiare le navi del cantiere in caso di avverse condizioni meteorologiche che qui, nell'arcipelago Toscano, cambiano velocemente. Un piano di emergenza, per fronteggiare qualsiasi tipo di incidente che potrebbe accadere in un cantiere; piano di emergenza iperbarica, per fronteggiare emergenza che possono riguardare un centinaio di sub e palombari che operano ventiquattr'ore al giorno". Il cantiere occupa circa 400 persone e la base operativa della Titan/Micoperi e della Costa occupa un intero albergo del Giglio, dove al piano terra è allestita ma vera e propria sala operativa. "Il progetto prevede un piano d trasporto rifiuti, - continua Di Grande - che disciplina il trasporto di rifiuti prodotti dal cantiere (sewage, rifiuti solidi, ecc.). I piani sono controllati dal soggetto attuatore che attualmente è il Contrammiraglio Dell'Anna che si avvale di esperti con specifiche professionalità :ricerca e soccorso, operativa, sicurezza della navigazione. Questo è il ruolo che attualmente svolgo, fino al termine del periodo che mi è stato assegnato. Abbiamo un ufficio ad hoc al Giglio". La Guardia costiera ha deciso di inviare i suoi migliori uomini sparsi per l'Italia con turni di 2/3 mesi, trattandosi di attività molto logorante dal punto di vista operativo. "Il nucleo - spiega Salvatore Di Grande - controlla quotidianamente il relitto e il cantiere per vedere se c'è inquinamento, se le panne sono a posto, che sia rispettata la sicurezza sui luoghi di lavoro, che siano rispettati i cinque piani di sicurezza, nonché fornire pareri tecnici sugli stessi piani che sono in continua revisione, perché continuano ad arrivare navi in cantiere come quella che sta posizionando le piattaforme sommerse dove si dovrà poggiare il relitto una volta che iene raddrizzato"


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